“L’anarchismo non è la visione, basata su congetture, di una società futura, ma la descrizione di un modo umano di organizzarsi radicato nell’esperienza di vita quotidiana, che funziona a fianco delle tendenze spiccatamente autoritarie della nostra società e nonostante quelle”

Per molti l’anarchia è un improponibile modello sociale basato sulla disorganizzazione caotica. Per altri è invece un’utopia generosa ma impraticabile. Ribaltando entrambe le interpretazioni, Ward la intende come un’efficace forma di organizzazione non gerarchica, una vivente realtà sociale che è sempre esistita e tuttora esiste nelle pieghe della prevalente società del dominio. Utilizzando un’ampia varietà di fonti, l’autore articola in modo convincente la sua tesi, con argomenti tratti dalla sociologia, dall’antropologia, dalla cibernetica, dalla psicologia industriale, ma anche da esperienze nel campo della pianificazione, del lavoro….e molto altro.

Colin Ward
(Wanstead, 14/8/1924 – Ipswich, 11/02/2010)